Skip to content

Differenze e vantaggi tra Miniascensori elettrici e oleodinamici

Quando si parla di miniascensori si è posti davanti una scelta: meglio un impianto oleodinamico o elettrico? Scopriamo insieme quali sono i pro e i contro di entrambi i sistemi in fatto di praticità, costo, consumi e manutenzione.

Installare un miniascensore è spesso l’idea perfetta per migliorare la vivibilità della casa e facilitare la mobilità verticale. Superare il dislivello fra i piani potrebbe infatti essere una necessità imprescindibile per le persone anziane, fragili e con disabilità. Essendo il miniascensore un impianto meno “invasivo”, più semplice da installare e tendenzialmente più economico, è la prima scelta per molte famiglie italiane. Specialmente per tutti coloro che vivono in condomini abbastanza piccoli o in villette uni o plurifamiliari.

Molti però si trovano davanti un dilemma: meglio i Miniascensori elettrici o oleodinamici? Ecco le principali differenze e le metodologie di funzionamento per saperne di più.

Miniascensore elettrico: pro e contro

I miniascensori elettrici sono, tra molte virgolette, i più tradizionali. La cabina è infatti trainata da un argano azionato dalla corrente elettrica. Per garantire un equilibrio dei pesi è previsto un contrappeso che sale o scende in direzione contraria alla cabine. Il sistema ad argano è andato migliorando notevolmente nel corso degli anni.

Ad oggi non è più necessario avere un locale macchine e gli spazi richiesti sono decisamente minori. Il sistema ad argano è in genere consigliato per i grandi palazzi o condomini che raggiungono o superano i sei piani. È anche consigliato per un uso frequente, per non dire intensivo. Oltre un certo numero di corse, infatti, l’ascensore ad argano risulta molto più conveniente dal punto di vista economico. La manutenzione, inoltre, tende a essere molto ragionevole. Fra i contro c’è sicuramente i costi maggiori da sostenere per l’installazione e l’ingombro maggiore.

Miniascensore elettrico
Miniascensore oleodinamico

Miniascensore oleodinamico: pro e contro

C’è poi la tecnologia oleodinamica che – negli ultimi anni – risulta essere maggiormente preferita. Il suo funzionamento è semplice: la cabina è trainata da un motore idraulico, che funzione grazie alla compressione e decompressione di oli minerali tenuti sotto vuoto. Così facendo non ci sarà bisogno di argano, di motore esterno e il consumo elettrico sarà mediato dalla forza fisica del liquido.

Grazie al suo particolare funzionamento, inoltre, la discesa consuma una quantità bassissima di corrente, in quanto avviene grazie alla forza di gravità. È la scelta ideale per piccoli costruzioni, in quanto è affidabile e – se il numero delle corse giornaliere è ridotto – il consumo di energia sarà minimo. Altro punto a favore è l’incredibile flessibilità dell’impianto, che – essendo più snello – si adatta perfettamente anche a spazi molto stretti.

I suoi contro risiedono principalmente nella manutenzione. Ogni dieci anni ci sono infatti da cambiare i tubi e gli oli, con una spesa abbastanza consistente.

Il segreto è quindi valutare attentamente le necessità presenti e future dei residenti e in base a ciò scegliere. In contesti piccoli è consigliabile l’oleodinamico, in contesti più grandi meglio l’impianto tradizione ad argano.

Condividi
Condividi

+39 051 98.53.30